Piccolo dizionario per i tagli delle pietre preziose

Le pietre preziose utilizzate in gioiellerie sono quasi esclusivamente tagliate. Il taglio infatti esalta le qualità della pietra e le conferisce forme adatte alla montatura nel gioiello. Il taglio delle gemme inoltre ne esalta la brillantezza, attraverso la creazione di più superfici che riflettono la luce, donando al gioiello finale quella bellezza che rapisce. La scelta del tipo di taglio dipende dalla dimensione della pietra grezza e ovviamente dalle tendenze del mercato della gioielleria. Gioielli di Valenza propone gioielli con pietre tagliate secondo i principali tipi di taglio.

Il taglio a brillante

Il taglio a brillante è generalmente rotondo e impiegato per i diamanti. Esso prevede la creazione sulla pietra di un totale di 57 faccette, 33 nella parte superiore, costituita da tavola e corona, e 24 nella parte inferiore, detta padiglione. La cinquantottesima faccia è rappresentata dall'apice inferiore della gemma, dove tutte le facce si riuniscono. Questo taglio è stato creato nel 1600 dal veneziano Vincenzo Peruzzi, che lo pensò espressamente per il diamante, anche se oggi viene impiegato anche per altre gemme. Esso comporta la perdita di circa il 60% del peso della pietra, a tutto vantaggio però della sua brillantezza e bellezza finali. Al classico taglio a brillante rotondo, si sono aggiunte nel tempo altre forme, come quella a navetta, a cuore, ovale e a goccia.

Il taglio a gradino

Questo tipo di taglio delle gemme è formato da diverse file di faccette con disposizione a scalinata ed è particolarmente adatto a pietre di forma rettangolare o quadrata. Il più celebre di questi tagli è quello a smeraldo, che è stato creato proprio per esaltare la straordinaria bellezza della pietra verde, ma che oggi è impiegato anche per altre gemme e che si riconosce per la tipica forma rettangolare della pietra finale. Altri tagli di questa famiglia sono il taglio baguette e il taglio carré.

I tagli misti

I tagli misti delle gemme sono un'invenzione recente e coniugano le caratteristiche dei due tipi di tagli precedentemente descritti. Il più noto di questi è certamente il taglio princess, che ha la corona tagliata a brillante e il padiglione tagliato a gradini. È un taglio messo a punto negli anni '60 dall'ungherese Aprad Nagy e sta diventando molto popolare rispetto ad altri tagli quadrati, perché conferisce maggiore brillantezza, soprattutto alle pietre trasparenti o molto chiare.

Il taglio a rosa

Questo tipo di taglio sembra derivare dalla forma arrotondata del cabochon, ma con 24 faccette triangolari nella parte superiore. Questo taglio riduce di molto la perdita di peso della pietra aumentandone tuttavia la brillantezza ed è spesso impiegato al posto del taglio a brillante.

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Postato il 16/12/2016 GDV Magazine 96

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